Giornata Mondiale dell’Acqua – 22 marzo

Castello di Godego, 22 marzo 2021

Come vive in Etiopia una bambina di 10 anni?

Si potrebbe provare a chiederlo alla piccola Leyla Hulchafo.

Ha quattro fratelli e due sorelle, proprio come noi, frequenta la quarta classe nella scuola primaria del villaggio di Wullo. E il suo compito per aiutare la famiglia è andare a prendere l’acqua.

Lei stessa racconta:

  • “Di solito impiego un’ora per andare a prendere l’acqua, ma solo quando non c’è coda. Quando ci sono altre donne, spesso mi aggrediscono o mi mandano via perché arrivo nell’orario in cui c’è più ressa ma lo faccio perché voglio riuscire ad arrivare puntuale a scuola”.
  • Quando mi costringono ad andare via, vado a una fonte più lontana e ci metto anche quattro ore per portare l’acqua a casa. Così arrivo tardi a scuola e sono così stanca che non riesco a concentrarmi. Vorrei avere più tempo da dedicare allo studio e per giocare con i miei amici”. In generale in Africa, 17 milioni di persone ogni giorno fanno un viaggio come quello di Leyla per procurarsi dell’acqua potabile. Ci sono tante bambine che, non potendo ricevere un’istruzione adeguata, rischiano di essere condannate alla fame e alla miseria. Eppure, per aiutarle basterebbe davvero poco: sarebbe sufficiente costruire pozzi vicino ai villaggi.
    Purtroppo però l’interesse verso il denaro di poche persone prevale sul bene di tutti.

È questo un tema che Papa Francesco ha affrontato con grande impegno nell’Angelus di ieri, 22 marzo 2021, Giornata Mondiale dell’Acqua. Il Papa è molto preoccupato perché l’acqua potabile dovrebbe essere un diritto inalienabile per tutti, invece sembra essere un diritto per pochi.

Infatti il 39% circa della popolazione mondiale non ha accesso all’acqua potabile. Ci sono addirittura Paesi che si fanno guerre per spartirsi pochi canali in cui scorre acqua che potrebbe essere utile alla popolazione. Sembra che la lunga e devastante guerra in Siria sia iniziata proprio perché una parte di popolazione si è ribellata contro il Regime siriano per la mancanza di acqua.

L’acqua è un bene necessario, il nostro corpo è formato dal 60% di essa, non possiamo vivere senza. L’acqua serve all’agricoltura, alle coltivazioni, fa crescere le piante ed il cibo necessario per uomini e animali. Il Papa, durante la sua visita in Iraq di pochi giorni fa, ha personalmente ringraziato tutte quelle persone, anche musulmane, che si danno da fare per garantire l’acqua e i servizi igienici di base a tutte le popolazioni che sono state devastate dalle guerre.

Inoltre il Papa sottolinea come l’acqua sia indispensabile in questo momento di pandemia mondiale. L’acqua dovrebbe essere garantita a tutti i popoli affinché si possano igienizzare il più possibile contro il virus, invece proprio la mancanza di acqua ha fatto capire che ci sono grandissime differenze tra i popoli più ricchi e quelli più poveri perché i più poveri non possono igienizzarsi e quindi muoiono di più.

Il Papa ha lanciato un appello disperato al mondo affinché queste differenze scompaiano al più presto. Ha ricordato come l’acqua sia un “insostituibile e prezioso dono di Dio all’umanità” Anche nella Bibbia l’acqua è usata come un simbolo di Pace, è legata al Battesimo e alla Purificazione.

Mi ha colpito molto leggere come vivono tantissimi bambini nel mondo. Io dò spesso per scontata l’acqua, bevo mezzi bicchieri e mi capita a volte di gettare via un po’ di acqua rimasta, mi piace fare lunghe docce o bagni con la vasca pienissima, in tutto relax. Mi lavo le mani come e quanto voglio. Posso difendermi dai batteri più facilmente rispetto a tanti bambini del mondo, nel mio giardino irrighiamo le piante con l’acqua: ne usiamo molta. L’acqua potabile nel pianeta sta scarseggiando quindi bisogna fare attenzione!!!

Della giornata mondiale dell’acqua capisco che essa è un bene prezioso e non va sprecato in nessun modo mai e poi

MAI!!!!

Roberto Maria Franceschi, 4^A Scuola Primaria – Salesiani Godego

25 Marzo 2021
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